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4 divertenti escursioni da fare a Foz do Iguaçu.

Foz do Iguaçu è una meta sempre più pronta a ricevere le famiglie. La città del Paranà, ha ottimi hotel, un’ampia scelta di ristoranti – alcuni ospitano anche degli shows – e innumerevoli attrazioni per gli amanti della natura. La città è posta sulla frontiera, al confine con altre due – Puerto Iguazu, in Argentina, e Ciudaded del Este, in Paraguay -, potrete così dire di essere stati in ben tre stati diversi, godendo di nuovi timbri sul vostro passaporto.

Tourists at Iguazu Falls, Foz do Iguacu, Brazil


Dove è meglio soggiornare ?

Se avete fatto un lungo viaggio per arrivare fin qui o se viaggiate con i bambini, l’idea di soggiornare in un resort con piscina è forse la migliore. Ce ne sono di ottimi: il Mabu Thermas & Resorts, il Bourbon Cataratas Convention Spa o il Golden Park Internacional Foz do Iguaçu, con offerte sempre molto vantaggiose.


Come impiegare il vostro tempo a Foz do Iguaçu:

Vedere le cascate.

Iguaçu significa “grande acqua” in tupi. Il nome non potrebbe essere più adatto! Le cascate riuniscono il più grande accumulo d’acqua del pianeta a livelli di volume. Sono alte 60 metri e si estendono per 2,7 km lungo la frontiera tra il Brasile e l’Argentina. La parte più spettacolare del percorso è senza dubbio camminare lungo le passerelle, ammirando la potenza dell’acqua. Non è una cattiva idea portare un bagaglio con un cambio abito e una mantellina per la pioggia. Per un’esperienza completa vale la pena vedere le cascate sia dal lato brasiliano che quello argentino. Nel lato argentino è possibile percorrere un tratto in un simpatico trenino e vedere la Garganta del Diablo, tratto assolutamente imprendibile – e il mio preferito.

Passeggiare per il Parco Nazionale di Iguaçu. 

Piante antichissime che danno vita a una foresta d’ombra e freschezza. Se avrete fortuna potrete vedere alcuni animali come i tucani, quatis, coccodrilli, varie specie di farfalle … Ma è bene sapere che il parco vanta più di 40 tipi di mammiferi, 60 specie di rettili, 12 di anfibi: ovvero, evitate di allontanarvi dal percorso segnalato per il vostro bene. Entrambi i lati (argentino e brasiliano) hanno più di 600 mila ettari di aree protette e sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

Brazil

( Io mi sono completamente innamorata dei quatis! Qui immortalati in posa). 

Divertirsi con il birdwatching al Parco degli Uccelli.

Questo è uno dei più grandi santuari del Sud America. Gli animali sono liberi e possono essere ammirati nel loro habitat naturale. E’ possibile avvistare tucani, pavoni, rari pappagalli e uccelli da diverse regioni del mondo. La politica è quella di proteggere le specie in estinzione, ed è una buona opportunità per far conoscere ai più piccoli come preservare la natura.

toucan

Imbarcarsi in un vero e proprio Safari in barca.

Una cosa che purtroppo non ho fatto a Foz do Iguaçu è stata l’esperienza diretta con l’acqua per mezzo di battello o kayak. Stupidamente non ho portato un cambio e temevo per la salvaguardia della mia macchina fotografica, ma indubbiamente sarebbe stata un’esperienza da fare!

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Iguazù, in quest’attenzione ci si bagna!

Sono sempre stata attratta dal Sud America forse più di ogni altro paese. C’è chi da bambino voleva andare in Giappone, chi in Egitto a vedere le Piramidi o girare gli USA in motocicletta, il mio sogno era quello di andare nell’America Meridionale e più precisamente in Brasile. Un paio d’anni fa sono finalmente riuscita a organizzarmi e sono partita. Una specie di tour de force tra voli continentali e voli interni, ma ho toccato le principali mete che mi interessavano. Fra queste una sosta di due giorni alle Cascate di Iguazù ( o Iguaçu ) dal lato brasiliano e argentino.
Mentre organizzavo il viaggio ho avuto qualche dubbio se partire o meno per le Cataratas. Per arrivarci avrei dovuto prolungare il mio soggiorno in Brasile e per farlo prendere altri due aerei e pagare un altro soggiorno in hotel. Ecco, ripensandoci oggi, credo che quella di acquistare quel biglietto sia stata una delle migliori scelte della mia vita.
Volo da San Paulo a Iguazù quindi. La pista di atterraggio dell’aeroporto altro non era che un enorme e desolata distesa di terra rossastra – Ma dove siamo finiti ? – devo aver detto in quel mentre, ma in realtà avrei voluto gridare per l’emozione e la gioia – Che bello! Guarda dove siamo capitati! Siamo a Iguazù! -.
Abbiamo soggiornato all‘Hotel Recanto Cataratas a Foz do Iguaçu, a pochi km dalle cascate. Hotel super confortevole che mi sento di consigliare per chi voglia riposarsi un po’ dopo un lungo e estenuante viaggio. La città non ha molto da offrire e al suo centro abbiamo trovato  perlopiù negozi di elettrodomestici e churrascarias, ma le escursioni nel Parco Nazionale e l’abbondante cena in hotel ci hanno tenuti impegnati per tutta la durata del soggiorno.
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Il primo giorno abbiamo attraversato il confine nello stato di Misiones, in Argentina. Un trenino ci ha portati all’interno del parco e ci ha lasciati sulle passerelle di legno che lo percorrono. Natura incontaminata e tanta emozione fino all’arrivare alla pura euforia a la Garganta del Diablo. 
 
Mi sono sentita piccola e impotente davanti al maestoso spettacolo della natura, tanto dall’arrivare a commuovermi. Per questo dico che un viaggio vale sempre la pena perché qualunque cosa accada lo si porterà un po’ sempre dentro come una parte di noi e del nostro bagaglio.
Secondo giorno: lato brasiliano. Tutto molto bello e curato (senz’altro più panoramico del lato argentino, che però offre forse più emozione). Qui siamo stati accompagnati da una guida del parco originaria di Curitiba che ci ha raccontato un po’ di più sulla fauna del luogo e sugli animali del parco. Mi sono innamorata dei Coati e volevo a tutti i costi portarmene a casa uno, tendano (con scarso successo) di infilarmene uno nello zainetto.
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Consigli di viaggio:
  • portatevi un cambio di vestiti sia che progettate un’escursione con il gommone, sia per scattare qualche foto a la Garganta del Diablo o con le cascate sullo sfondo. E occhio alla lente delle vostre macchinette fotografiche! In questa attrazione ci si bagna! Credetemi sulla parola.
  • Non soffermatevi solo sul lato brasiliano. Almeno mezza giornata è da dedicare all’altro versante.
  • Se volete acquistare qualche souvenir fatelo in Argentina. Lì c’è un negozietto che vende praticamente di tutto e a prezzi più bassi.
Alla fine di un viaggio

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