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Frammenti di Andalusia.

[…] il cielo terso. i colori vividi. i raggi del sole a contatto sulla pelle. i pueblos blancos che fanno da cornice. i miei capelli che si agitano al vento, mentre sto con la testa fuori dal finestrino della macchina. le nacchere e la chitarra. la pata negra. tapas y sangria. colore.colori. sunrisas […]

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Sono stata in Andalusia ancora ad Ottobre ed è già trascorso un inverno. Perché quando si viaggia il tempo si ferma ?

Nel Sud della Spagna l’orologio si è sicuramente fermato e percorrendo certe vie di Granada e Cordoba ho avuto la sensazione di essere tornata indietro nel tempo, intrappolata in un dipinto bellissimo.

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Le tre protagoniste dell’Andalusia :

Siviglia. Il mio volo è atterrato qui e il mio alloggio situato vicino all’Alcazar. Sono arrivata di sera, proprio nel bel mezzo di una processione che non ho potuto fare a meno di accompagnare, scortandomi le valigie. Siviglia è magnetica e non permette di annoiarsi. Una cena accompagnata da uno spettacolo di flamenco è una di quelle esperienze obbligatorie, non solo per un turista, ma per ogni tipo di viaggiatore.

Cosa ho amato più di Siviglia ? L’Alcazar. Mi ha automaticamente trasportata in un’altra dimensione e mi ha fatto guardare con nostalgia al Marocco.

Cosa mi ha deluso ? Il Metropol Parasol. Questo enorme “fungo” nel bel mezzo di Plaza de la Encarnación fa a pugni con il resto della città.

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Granada. La città e l’Alhambra si fondono eppure per alcuni sono due cose distinte. La verità è che l’Alhambra è talmente bella da essere quasi irraggiungibile e non si può andare in Andalusia senza vederla. Ho prenotato la visita online ( sembra che non si possa entrare senza una prenotazione dato l’afflusso ) e assieme all’audio-guida mi sono goduta il percorso nei minimi dettagli.

Cosa ho più amato di Granada ? L’Alhambra e l’Albaicin.

Cosa mi ha deluso ? La zona commerciale sottostante è veramente brutta e dovrebbero dedicarle qualche miglioria.

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Cordoba . La città che più mi ha sorpreso è stata proprio quest’ultima e me ne sono letteralmente innamorata! Non mi aspettavo molto, invece, questa bellissima piccola città murata è assolutamente radiosa! Stretti vicoli immacolati dai quali non puoi passare senza prima aver scattato una foto, terrazzini ricoperti di vasi di gerani, piccoli negozietti, locali di tapas accoglienti e piante di arance agli angoli della Mesquita.

Cosa ho più amato di Cordoba ? La Mesquita mi ha lasciata a bocca aperta.

Cosa mi ha deluso ? Il doverla lasciare così in fretta.

Playlist di viaggio ♬

  1. Imagina – Chambao
  2. Estatua de sal – Estopa
  3. Miénteme – feat Fernando Caro – Sergio Contreras
  4. La casa en el aire – Rosario Flores
  5. Un bonito final – Los Rebujitos
  6. Rosa Maria – Camaron de la Isla, Paco de Lucia
  7. Sultanas de Maerkaillo – Ojos de Brujo
  8. Hoy – India Martinez
  9. Tu y yo – Sergio Dalma
  10. Tu boca – Rosario Flores

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Viaggiare con gli Oscar 2016.

Chi ha detto che non si può comodamente viaggiare (con la fantasia) dalla poltrona del cinema ? Se avete seguito parte dei film nominati agli Oscar quest’anno, potete farlo.

1 – La Wall Street di La Grande Scommessa

Disgraziatamente la borsa dei valori di New York è chiusa ai visitatori dal 2001, ma vale la pena passare di fronte (11 Wall Street) e continuare nel Zuccotti Park.

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(foto: iStock/JavenLin)

2 – Coney Island in Brooklyn

Non c’è posto migliore per rivivere la Brooklyn dell’anno 1950 assieme all’immigrante irlandese Eilis (Saoirse Ronan). Si, Brooklyn sembra essere cambiata abbastanza negli anni e questo spazio – Coney Island, in decadenza negli anni 70, è stato poi stato rivalutato nell’ultima decade. Qui è nato il primo fast-food della oggi enorme rete di hot dog Nathan’s (famosa per la competizione del chi mangia più sandwich).  Nel parco dei divertimenti sono ancora presenti la ruota gigante The Wonder Wheel, inaugurata del 1920, e la montagna russa Cyclone, risalente al 1927.

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foto: iStock/LeonardoPatrizi

3 – Il Colorado fuori controllo di The Hateful Eight

Anche se la maggior parte del film di Tarantino è stato girato in studio, gli esterni dell’alloggio di Minnie esistono davvero. Si tratta dello Schmid Ranch, ranch famigliare aperto dal 1882 nelle vicinanze di Telluride.

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foto: iStock/Dougberry

4 – La Copenhagen di The Danish Girl.

Gli scenari sono ben reali e vedono protagonisti buona parte delle vie della capitale danese. L’ufficio del turismo ha avuto la buona idea di riunirli in questo link. Nella pagina c’è una mappa per chi desidera intraprendere un itinerario basato sul film e registrare su Instagram le proprie foto con il tag #thedanishgirlcopenhagen .

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5 – Il Canada selvaggio di The Revenants.

Anche se la storia è basata in fatti realmente accaduti, gli scenari dello stato canadese di Alberta, dove Leonardo di Caprio ha lottato per la sopravvivenza, sono oggigiorno molto più ospitali di quello che il film ci fa credere. Parchi nazionali, aree di camping, centri visitatori e charmosi bed & breakfast.

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foto: iStock/tulissidisign

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I paesi meno visitati nel mondo/2015

Vi sentite circondati da bastoni per i selfie e da turisti urlanti ? Perché non prendere in considerazione l’idea di visitare uno di questi splendidi paesi ?

Dominica: 78.000 turisti

Perché così pochi turisti ? 

I due aeroporti dell’isola non possono ospitare grandi aerei, complicando l’accesso.

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Foto: Göran Höglund (Kartläsarn) – (CC BY-ND 2.0)

Perché vale la pena andarci ?

La natura è fantastica e protetta in innumerevoli parchi nazionali. E se volete incontrare qualche stella del cinema o celebrità, ci sono buone chance di incontrarne qualcuna, giustamente attratta dall’assenza di turisti in un luogo tanto incantevole.

Timor Est: 78.000 turisti

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Foto: Nick Hobgood (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Timor Est non è ben collegata con il resto del mondo, quindi non è così semplice raggiungerla.

Perché vale la pena andarci ?

E’ un posto splendido per fare immersioni e vanta di una buona quantità di hotel di lusso (nonostante i pochi turisti).

Repubblica Centrafricana: 71.000 turisti

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Foto: hdptcar (CC BY-SA 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Per una guerra civile all’interno del paese.

Perché vale la pena andarci ? 

Per la sua natura, per l’opportunità di entrare in contatto con gruppi di pigmei e per la facilità con cui potrete sfoggiare il vostro francese.

São Vicente e Granadine: 71.000 turisti

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Jason Pratt (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Non sembra esserci un motivo preciso.

Perché vale la pena andarci ? 

Il paesaggio è magnifico e il paese è famoso per il suo Carnevale (il migliore dei Caraibi). Ma qui bisogna sbrigarsi: stanno costruendo un nuovo aeroporto e il numero dei turisti potrebbe aumentare drasticamente.

Djibuti: 63.000 turisti

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Foto: Ryan Kilpatrick (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

E’ un minuscolo paese dell’Africa. Probabilmente poca gente sa della sua esistenza.

Perché vale la pena andarci ? 

Il Djibuti è l’ideale per gli amanti del mare e delle immersioni, vanta vulcani e montagne che valgono il viaggio. Il Lago Assal, che si trova proprio qui, è il punto più basso dell’Africa.

Liechtenstein: 60.000 turisti

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Foto: paul bica (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

I tuoi paesi confinanti, Austria e Svizzera, sono molto più grandi e attraenti secondo molti.

Perché vale la pena andarci ? 

Il paesaggio di montagna è fantastico e il paese è uno degli unici senza accesso al mare (perché è circondato da paesi che allo stesso tempo non hanno un litorale).

Guinea: 56.000 turisti

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jordi espel (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Infrastrutture precarie e recente epidemia di ebola.

Perché vale la pena andarci ?

La popolazione è molto accogliente e simpatica. I tramonti sul mare sono stupendi e , durante i fine settimana, gli abitanti ricoprono le spiagge di allegria, birre e grigliate.

Tonga: 45.000 turisti

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simonagerphotography (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Probabilmente perché non è uno stato conosciuto.

Perché vale la pena andarci ? 

Vi si trova una delle spiagge più belle secondo Gunnar Garfors, il famoso norvegese che ha girato 198 paesi del mondo a soli 37 anni.

Sierra Leone: 44.000 turisti

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Steve Evans (CC BY-NC 2.0)

Perché cosi pochi turisti ?

Infrastrutture precarie e recente epidemia di ebola.

Perché vale la pena andarci ? 

Paesaggi naturali incantevoli e clima perfetto, sempre tra i 24° e i 30°.

 

Stati Federati della Micronesia: 35.000 turisti

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CasaDeQueso (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Appena due compagnie aeree collegano il paese al resto del mondo.

Perché vale la pena andarci ?

Un vero paradiso per gli amanti delle immersioni, surf e frutti di mare. Esistono molti relitti della Seconda Guerra Mondiale nel fondo delle sue acque.

Mauritania: 35.000 turisti

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John Spooner (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Il 75% del paese è deserto – e la percentuale va aumentando. La carte di credito raramente sono accettate.

Perché vale la pena andarci ? 

Perché è un paradiso fotografico.

Isole Salomone: 24.400 turisti

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Kris H (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Perché tutti preferiscono i territori vicini e anche perché c’è il rischio della malaria.

Perché vale la pena andarci ? 

Le isole Salomone non dovrebbero essere meno famose dei suoi vicini, viste le sue spiagge isolate, foreste, cascate, vulcani e lagune.

Liberia: 24.000 turisti

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Perché così pochi turisti ?

Non abbiamo letto niente di positivo sulla Liberia ultimamente. Solo guerra civile e ebola.

Perché vale la pena andarci ?

Per la sua storia (il paese è stato fondato da ex-schiavi nordamericani), per le spiagge vicino alla capitale Monrovia e per la città di Robertsport, famosa per il surf.

Camerun: 21.000 turisti

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Derek Keats (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

E’ un paese minuscolo ( con appena 800 mila abitanti) e ha un passato di guerriglia fino al 1975, quando è diventato indipendente dalla Francia.

Perché vale la pena andarci ? 

E’ ottimo per la vela, nuotare e per il trekking tra i vulcani.

Afganistan: 13.300 turisti

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Hadi Zaher (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

A causa di tutto quello che leggiamo sui giornali.

Perché vale la pena andarci ?

Per le bellissime montagne, il paesaggio, per la sua storia e il suo straordinario popolo.

São Tomé e Principe: 10.000 turisti

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Helena Van Eykeren (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

É complicato arrivarci.

Perché vale la pena andarci ?

Lo slogan del paese è “Un segreto ben custodito” – e c’è un buon motivo per questo.  São Tomé e Principe sono piene di case coloniali portoghesi, facciate colorate, osservatori di balene, spiagge paradisiache, e molta ospitalità.

Turkmenistan: 8697 turisti

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2008+ (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

E’ ben complicato visitare il paese, soprattutto ottenere il visto.

Perché vale la pena andarci ?

La “Porta dell’Inferno” è l’attrazione principale. I cittadini godono di elettricità, acqua e gas gratuiti.

Libia: 6250 turisti

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David Stanley (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Attentati, violenza, Isis. L’aeroporto è chiuso da tempo per bombardamenti.

Perché vale la pena andarci ?

Paese che ha molto da offrire, specie in storia e siti archeologici – anche se temo che presto non ne resterà molto.

Kiribati: 6000 turisti

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KevGuy4101 (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Probabilmente non è molto conosciuto.

Perché vale la pena andarci ? 

É facile arrivarci. E’ un vero e proprio paradiso del Pacifico.

Sudan del Sud: 5500 turisti

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United Nations Photo (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese più giovane al mondo si trova in piena guerra civile.

 

Isola Marshall: 4600 turisti

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Christopher Michel (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Poche persone sanno della sua esistenza.

Perché vale la pena andarci ? 

Per nuotare, fare immersioni. Esistono 1000 tipi di pesci diversi e 250 tipi di coralli in queste acque.

Tuvalu: 1200 turisti

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Brenda Padilla (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

E’ difficile arrivarci, non esistono carte di credito e servono i dollari australiani.

Perché vale la pena andarci ?

Le persone sono genuine e molto più accoglienti di altri luoghi.

Somalia: 400 turisti

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Frank Keillor (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese non è molto sicuro.

Perché vale la pena andarci ?

Il paese sta migliorando. La capitale è considerata relativamente sicura.

Nauru: 160 turisti

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Hadi Zaher (CC BY-NC-ND 2.0)

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casjsa (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese è minuscolo, sconosciuto, e solo un volo aereo lo lega con il resto del mondo. E questo volo è fatto da un vecchio 737.

Perché vale la pena andarci ? 

Giustamente perché è il paese meno visitato al mondo e si può – letteralmente correre in lungo e in largo (sono 21 km quadrati).

 

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Dove soggiornare a Las Vegas.

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Las Vegas è una delle migliori città per scegliere un hotel: niente drammi sulla localizzazione, per esempio, visto che tutti gli alberghi sono concentrati sui 7 km della Strip. Hotel, casinò, shows, negozi, discoteche, ristoranti … tutto a portata di mano. Non commettete quindi l’errore di soggiornare al di fuori della Strip tentando di economizzare.

Capire la Strip.

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La Strip comincia a sud, dov’è situato il Mandalay Bay e finisce con lo Stratosphere. Gli hotel e i casinò più famosi sono più al centro. Per questo, più sarete all’esterno, più dovrete camminare o ricorrere all’uso di bus o taxi.

Vedere le opzioni degli hotel della Strip.

Hotel, eleborate decorazioni, casinò e show gratuiti sono uno standard a Las Vegas. Oltre a questo è possibile assistere a spettacoli di grandi artisti, mangiare in ottimi ristoranti, divertirsi nelle discoteche, darsi allo shopping più sfrenato o rilassarsi nella piscina di un hotel. La maggior parte degli hotel vi riserveranno il tutto in un unico pacchetto.

Come scegliere l’hotel a Las Vegas.

Questa è una delle poche città al mondo in cui si possono trovare hotel a 5 stelle per meno di 150 $ al giorno. E’ chiaro che questo tipo di offerte non si presentano tutto l’anno, ma esistono alcuni trucchi per facilitare la cosa.

  • Sapere quando andare.

Evitare le feste nazionali (Memorial Day, Labor Day, 4th of July, ecc). Tenere presente che i mesi di marzo, aprile e maggio godono di un clima migliore e attraggono un maggior numero di americani, mentre a luglio e ad agosto i prezzi calano per il caldo. Da considerare anche che i prezzi nel bel mezzo della settimana possono essere la metà rispetto ai week end.

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  • Quali sono gli hotel a miglior presso ?

Fra quelli più a nord, lo Stratosphere gode senz’altro di un’ottima fama. Stanze moderne e un enorme torre di 100 piani. Un punto a sfavore potrebbe essere la distanza: vi potrebbe servire un giro di autobus o taxi per farvi ritorno. Nella stessa zona il Circus Circus e il Riviera , opzioni comuni fra i viaggiatori più parsimoniosi ( ma non aspettatevi troppo sfarzo per questi ). Per chi vuole soggiornare in mezzo alla Strip senza preoccuparsi del trasporto, il Casino Royale ha eccellenti prezzi. Il Flamingo è sulla stessa fascia e forse più confortevole e animato, con una meravigliosa piscina destinata agli ospiti. Per finire, anche la parte più a sud ha due buone opzioni a prezzi accessibili: i tradizionali Excalibur e Luxor con decorazioni a tema – il primo è un castello medievale e il secondo una piramide egiziana. Essendo fra i primi hotel dello Strip sono più economici.

E’ possibile riuscire a soggiornare nei famosi Caesars Palace o al Bellagio per un buon prezzo. Il primo trucco è il periodo di prenotazione. Non prenotare, per esempio, 6 mesi in anticipo, rischiando di trovare la tariffa più cara, bensì da 1 a 2 mesi prima del soggiorno. In pratica, quando gli hotel, dopo aver  tirato le somme di quali saranno le stanze libere, saranno disposti a lanciare delle offerte vantaggiose.

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5 cose gratis da fare a Los Angeles.

La popolata Los Angeles, conosciuta come Città degli Angeli, incanta turisti di tutto il mondo grazie alle sue suntuose case di lusso, dove abitano grande stelle della musica e del cinema, ai locali e ristoranti alla moda e alle sue case cinematografiche.

Los Angeles non è proprio una città economica, per questo riporto una lista di 5 visite gratuite che vi permetteranno di economizzare un pò il vostro soggiorno.

Non è semplice muoversi a Los Angeles senza un auto, ma è comunque possibile. Se volete noleggiare una macchina, Alamo è il servizio che state cercando.

5 visite gratuite a Los Angeles.

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  • Griffith Park. Il parco è la maggior area urbana degli Stati Uniti. Seppur alcune attrazioni del parco siano a pagamento, l’ingresso e i principali punti di interesse sono aperti gratuitamente al pubblico. Una delle principali attrazioni è l’Osservatorio Griffith, dove i visitatori possono ammirare le stelle e la città dall’alto. Da qui si può godere infatti della miglior vista di Los Angeles.
  • Walk of Fame. Attrazione imperdibile e gratuita, la Walk of Fame è uno dei principali punti turistici e di intrattenimento. Palco di grandi feste, come la notte degli Oscar, la strada riunisce più di 2400 stelle con i nomi dei più grandi astri della storia del cinema e della musica.

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  • Venice Beach. Se siete alla ricerca di spiaggia, sole e mare, avete incontrato il posto che fa per voi a LA. Venice è molto movimentata, piena di artisti e sportivi.
  • Nethercutt Museum & Collection. Una collezione d’auto che vanta 250 modelli storici, alcuni impiegati per famose pellicole.

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  • La scritta Hollywood. Alcuni dicono che andare a Los Angeles senza salire alla scritta di Hollywood è come andare a Rio de Janeiro e non salire sul Corcovado. L’insegna è stata creata nel 1923 e da qui avrete una bella immagine della città sottostante.

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Next stop: Stati Uniti.

Gli Stati Uniti non sono poi una terra così misteriosa. Sappiamo che là si parla l’inglese, che la moneta è il dollaro, quali sono le principali città e i punti turistici più famosi. Abbiamo seguito almeno un centinaio di serie e film sull’America, letto notizie e visto documentari, per questo sappiamo quello che incontreremo e cosa aspettarci da loro. Ma tutti questi stereotipi saranno tutti veri ? Finalmente ad Agosto andrò negli USA e avrò modo di verificare alcune cose di persona.

 

Lo spirito d’avventura alla fine ha avuto la meglio e la West Coast mi è sembrata, per il momento, più affascinante della East. L’itinerario on the road comprenderà Los Angeles, Las Vegas e il Southwest – ovvero quella zona di montagne deserti e spazi sconfinati che si estende tra Arizona, Nevada e Utah.

Cosa comprenderà il mio itinerario di viaggio.

Los Angeles.

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Amata o odiata, la Città degli Angeli fa comunque parlare sempre di sè. E’ la capitale del divertimento e dell’eccentricità, oltre che delle vastissime spiaggie ricoperte di palme. E comunque sia Hollywood che Venice e Santa Monica non hanno certo bisogno di presentazioni.

Las Vegas.

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Qui è dove i sogni si avverano e le slot machine non si fermano un secondo! Qui a Sin City tutto è possibile – anche dar vita a una città come questa nel mezzo del deserto del Nevada – lo spettacolo puro e assicurato. Sono molto curiosa di vederla e farmi trasportare dal suo luccichio.

Death Valley.

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Il nome la dice lunga e le temperature d’Agosto mi spaventano non poco (specie soffrendo di pressione bassa e svenimenti). Secondo le guide la Death Valley rappresenta uno dei luoghi più caldi della terra, in cui si possono registrare temperature di 56°. Chiaramente se ne sconsiglia la visita in estate […] Aiuto!

Zion Nationl Park.

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Sentieri degni di veri e propri escursionisti tra l’acqua e canyon di roccia rossa. Uno dei parchi nazionali che più mi rende più curiosa e dal quale non so davvero cosa aspettarmi.

Bryce Canyon.

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Altro Parco Nazionale dominato da straordinari formazioni rocciose appuntite disseminate in tutta la sua area. Queste cime mi ricordano un pò i camini delle fate della Cappadocia, voi che dite ?

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Pur essendo un lago artificiale il blu cobalto e il verde delle sue acque incastonati nelle rocce rosso intenso dell’Arizona ne fanno una delle attrattive più belle da vedere all’ovest.

Antelope Canyon.

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Ho sempre sognato di andarci e finalmente lo vedrò! Pare che durante il periodo estivo sia letteralmente preso d’assalto. Per non correre rischi abbiamo già prenotato un tour con la Navajo.

Kayenta e Monument Valley.

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No, non ho mai visto vecchi film western ambientati qui. Forse è il caso di vederne qualcuno e, perché no, imparare qualcosa di più sui navajo.

E per finire Grand Canyon.

Arizona, Grand Canyon National Park, Toroweap Overlook a vertical panorama of the Canyon from Rim to River. (Photo by: Universal Images Group via Getty Images)

Go at least once a year to a place you have never been before.

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Perchè Parigi è sempre una buona idea.

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Fra due giorni torno in una delle mie città preferite in assoluto.

Non hanno mai avuto da ridire sul fatto che ritorniate più volte in una città che ormai conoscete come il palmo della vostra mano ?

Ecco le 7 cose che ho imparato su Parigi:

Non è necessario parlare francese. Anche se le persone insistono nel dire che i francesi non parlano altre lingue al di fuori del francese, vi basterà un giorno in giro per la città per rendervi conto che anche non conoscere la lingua locale ha il suo charme. Inoltre sembra che con i tempi della crisi e il boom etnico degli ultimi anni, il paese abbia imparato meglio ad assimilare l’influenza delle diverse culture. Inutile dire che il rispetto per la tradizione è essenziale (e un “excusez-moi” può fare miracoli).

I turisti sono trattati bene. Non ho mai sentito particolari lamentele a riguardo. Io sono stata ben trattata e ho trovato i parigini molto pazienti con i turisti più campati in aria ( si può dire? si dai … avete capito quali!).

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La luce che illumina la città è diversa. Ci vorrebbe la spiegazione di un fisico, un geografo o un poeta per spiegare come Parigi possa avere un sole e una luce così diversi da altre città del mondo. I colori sono magici!

Il servizio può non essere il migliore, ma la cortesia è fondamentale. Generalmente i francesi sono educati e molto professionali nell’ambiente di lavoro.

E’ possibile godere un’ottima vacanza senza spendere molto.  L’idea che si possa visitare una delle città più gettonate e desiderate al mondo senza investire una fortuna è confortante. La maggior parte delle capitali mondiali sono ben più care di Parigi, mentre nella capitale francese è ancora possibile dormire, con dignità, a tariffe inferiori ai 100 €.

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Parigi è romantica. Stiamo parlando del luogo che ha dato il nome al bacio “alla francese”. Esistono capitali multiculturali, divertenti e interessanti, ma Parigi è fondalmentalmente romantica.

Il cibo è delizioso.  Parigi dei croissant, delle baguettes, crepes, ostriche e frutti di mare, ma anche delle insalate, profitterol e delle pause caffé fuori all’aperto.

Respirare Parigi, conserva l’anima.

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Andare in Iran ?

Vivo ripetendo che l’Iran è un paese meraviglioso per il turismo, specie dai commenti entusiasti che mi sono giunti da  conoscenti che hanno già visitato il paese. Io, per esempio, muoio dalla voglia di andarci – anche se mi rendo conto che non si tratta di una meta di viaggio facile per tutti.

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Sheikh Lotfollah, a Esfahan

Dal punto di vista della pianificazione del viaggio, per esempio, l’Iran può essere ben burocratico e complicato, specilamente nel momento in cui si cercano particolari informazioni online.

Dal punto di vista psicologico, non è nemmeno facile dimenticare 35 anni di cattive notizie sui giornali, nonostante i giudizi positivi di chi c’è stato e se n’è innamorato.

Un’altra cosa che ho constatato è che in molti hanno rinunciato di conoscere con i loro occhi l’Iran a causa di questi inconvenienti. Dunque andiamo a conoscere e a scoprire un pò insieme le città iraniane. E a ricrederci.

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Secondo Lonely Planet è una sorprendente introduzione positiva al paese. Tabriz è la terra di quello che viene considerato il più grande bazar coperto del mondo – che é Patrimonio dell’Unesco – e la città dove il busto di Howard Baskerville, l’americano che è considerato un eroe dagli iraniani.

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Yazd

E’ la capitale dello zoroastrismo nel mondo, gode di fantastici quartieri ed è situata nel bel mezzo di due deserti. Vanta una delle più incredibili celebrazioni di Ashura – la cerimonia religiosa più carismatica degli sciti.

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Persepolis e Pasargada

Ciro, Dario e Serse hanno camminato su queste terre. Questo dovrebbe bastare, no ?

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Pasargada, tomba di Ciro

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Persepolis

Shiraz

E’ una piccola città e non ha molte attrazioni, ma quelle che ci sono valgono molto, prima fra tutte la moschea di Nasir a-Mulk (quella famosa, con le vetrate colorate) e i mausolei di Hafez e Dadi, due bellissimi parchi che mostrano la sensibilità iraniana e la loro passione per la poesia.

la devozione degli iraniani per i loro poeti

la devozione degli iraniani per i loro poeti

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Esfahan

La più grande meraviglia dell’Iran. Pare che nessuna città o paese dell’Iran possa essere comparato a lei. Esfahan è il centro del mondo, come gli iraniani dicono.

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Teheran

Capitale dell’Iran, nonché la metropoli più caotica e vivace.

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Torre Azadi

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Arrivata a questo punto sento il dovere di doverlo dire a qualcuno: ho ricevuto un invito per l’Iran a Gennaio 2016. 9 giorni a bordo di un pulmino con persone cariche del mio stesso entusiasmo! Manca ancora un’infinità di tempo e non so ancora cosa accadrà fino ad allora, ma ammetto di essere super interessata e emozionata dall’idea. Che dite ? Andiamo in Iran ?

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La mia Pasquetta e il ritorno ad Asolo.

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La prima volta che sono stata ad Asolo avevo 10 anni. Ero con i miei zii, portavo le trecce, mangiavo un mucchio di dietorelle gommose alla fragola e mi meravigliavo per tutto. A 10 anni ho sorvolato Asolo su una mongolfiera aggrappata a mio zio – e era stato bellissimo!

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A 27 anni sono tornata, con tutti e due i piedi per terra e una macchinetta fotografica appesa al collo. Entusiasta come la prima volta, emozionata per la prima domenica di sole dopo innumerevoli giornate di pioggia!

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Asolo è una bomboniera. Un piccolo borgo immerso nel verde della campagna trevigiana e nelle più antiche tradizioni. E’ bello percorrere le vie del centro storico senza una meta precisa, lasciandosi trasportare dal flusso di gente, tra il richiamo delle osterie e gli scorci panoramici.

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Letteratura di viaggio: La mia India, Paola Pedrini.

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lonely planet – Varanasi.

L’India è come un pugno in uno stomaco. In India il tempo scompare e sfumano orari, programmi, appuntamenti. In India si devono tenere aperte le porte, le strade, la mente. In India si impara ad avere pazienza, a fare le code, ad aspettare. L’India puzzadi piscio e di merda e profuma di cibo, di fiori e di incenso. L’India è religione, riti e celebrazioni. L’India è morte. L’India è sole, acqua e feste. L’India ti avvolge nei suoi sari colorati come farfalle e ti accompagna per le strade a vedere la gente che muore di fame. In India una vacca vale più di un uomo ma un bambino vale più di una vacca. Tutto ciò che succede è vero, ma è vero anche il suo contrario. L’India è un elastico, da una parte all’altra fino al limite, sempre col rischio che si rompa. L’India è un viaggio nel tempo, la danza della vita nel passato di chi qua approda che si illuminerà all’improvviso di fronte al sorriso di un bambino.

La mia India, Paola Pedrini

Appena un libricino di 120 pagine, eppure questi pensieri di viaggio, tratti da quello che un vero e proprio reportage in lungo e in largo nelle principali città del paese, mi sono rimasti dentro. Come la giornalista Pedrini sono attirata dall’India perché sono sempre alla ricerca che succeda qualcosa e cerco nelle diversità stimoli nuovi. O probabilmente perché vengo da un paese ormai arido di sentimenti e cerco un luogo dove i rapporti umani sono ancora una delle principali risorse. Ho voglia e bisogno dell’India sempre di più, ma allo stesso tempo ne sono anche spaventata. Fra le persone con cui convivo l’India è un po’ come un tabù da evitare accuratamente; per questo nessuno vuole vivere questo viaggio e mi ritrovo sola con questa idea martellante nella testa – Ma perché non andiamo in India ? Che ne dici dell’India ? –

Dite che prima o poi riuscirò a realizzare questo fabbisogno ? Anche voi avete delle mete nel cassetto che sentite il bisogno di vedere con i vostri occhi ?

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