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Le 7 meraviglie della Russia.

Ah, la Russia! Tale è il mio desiderio di perdermi nell’immensità della terra di Putin.

Moscow

Il paese è pieno di luoghi incredibili, storia, cultura e mi piace immaginarlo come le sue famose matriosche: pieno di sorprese.

Un po’ di tempo fa mi sono imbattuta nella lista “le 7 meraviglie della Russia secondo i russi”, lista eletta tramite una ricerca alla radio e in tv, nel 2010. Non so se negli ultimi anni siano state fatte nuove classifiche, ma in un paese tanto vasto, pieno di cose da vedere, anche un ranking ormai datato può rivelarsi utile.  Segnatevi quindi questi posti.

  1. Lago Baikal.

Shaman Rock, Island of Olkhon, Lake Baikal, Russia

La pietra Shaman, nell’isola di Olkhon. (Foto: iStock/rutin55)

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Foto: iStock/rutin55

Il lago Baikal è uno dei punti più alti nel corso di un viaggio lungo il percorso ferroviario della Transiberiana, alla fermata Irkutsk. Più che una meraviglia russa, questa è una meraviglia della natura e considerato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il lago è il più profondo del pianeta, con 1,5 km di distanza tra la superficie e il punto più basso.


2. La valle dei geyser

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(foto: iStock/annshine)

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(Foto: iStock/highkey)

La penisola di Kamchatka meriterebbe un intero viaggio. L’attività vulcanica della regione è così forte che la Valle dei Geyser è la seconda più grande del mondo ed è anch’essa Patrimonio dell’Unesco.


3. Statua della Madre Patria.

Monument "Call of Motherland"

Povera Statua della Libertà. Scendendo dal suo piedistallo, infatti, la statua americana è molto più bassa rispetto a questa di ben 92 metri, costruita a Volgogrado per ricordare la battaglia di Stalingrado. All’epoca della sua costruzione, nel 1967, era la statua più grande del mondo.


4.  Peterhof

Grand cascade in Pertergof, Saint-Petersburg, panorama

(foto: iStock/VitalyEdush)

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Anche la serie di palazzi e giardini di Peterhof, a San Pietroburgo (un sogno!), sono Patrimonio dell’Umanità. Sono stati costruiti su ordine di Pietro, il Grande, e terminati nel 1725. Dicono che il palazzo sia la “Versailles russa”, ma personalmente nutro qualche dubbio sul confronto fra i due. Non so, appena visiterò anche questo potrò trarre le mie proprie conclusioni.


5 – Cattedrale di San Basilio.

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Foto: iStock/agustavop

St Basils cathedral on Red Square in Moscow.

Sarebbe impensabile escludere la Cattedrale di San Basilio da una qualsiasi lista. Questa meraviglia architettonica costruita nel 1500 è il più grande simbolo della Russia. Altro Patrimonio dell’Unesco.


6 – Manpupuner

Eccoci in uno di quei luoghi, a mio avviso, più straordinari della Russia.

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fonte Wikimedia

Una serie di 7 pietre le cui altezze variano tra i 30 e i 42 metri. Fino a qui probabilmente niente di straordinario. Ma la parte sorprendente è che si trovano isolate sulla cima di una montagna dove nei dintorni non compare nessun altra pietra somigliante, dando così vita a uno scenario davvero surreale. La montagna, inoltre, si trova nel bel mezzo di una foresta vergine, nella repubblica di Komi, quindi comporta una certa propensione alla camminata. E’ una meraviglia per pochi, ma merita di essere su questa lista.


 

7. Monte Elbrus.

Elbrus mountain is highest peak of Europe

Foto: iStock/malexeum

Esiste qualche dubbio (come sempre) sul fatto che Elbrus possa essere considerata la più grande montagna, rubando il posto a il Monte Bianco, in Francia. Questo, certamente, se vogliamo considerare la cordigliera del Caucaso come continente europeo – teoria nella quale non tutti concordano.

The Elbrus cap

In ogni caso, il monte Elbrus è il più alto della Russia. Arrivarci non è certo facile, ma non è necessario. Anche da lontano, con le sue cime innevate, è comunque bellissimo.

Vi è piaciuta la lista ? Allora: Пойдем!

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Road to Machu Picchu.

Abbiamo capito che la nostra vocazione, la vera vocazione, era viaggiare in eterno per le strade e i mari del mondo. Eternamente curiosi; osservando tutto ciò che potesse comparire davanti alla vista. Annusando ogni angolo, ma sempre con discrezione, senza piantare radici in nessuna terra.

Ernesto Che  Guevara

” I sogni son desideri! ” Finalmente ci siamo decisi per la meta estiva. Ormai ero troppo ansiosa e volevo organizzare questo viaggio a tutti i costi da troppo. Ho trovato online bellissimi video del Perù come questo e ho coinvolto mezzo mondo nella campagna pro-viaggio-peruviano. La verità è che non ho ancora pensato alle difficoltà del viaggio, alla durata dell’Inca Trail o sul come organizzarmi al lavoro in mia assenza, ma a partire, perché partire è la più coraggiosa delle azioni e confido che qualche spirito Inca mi darà la forza necessaria per farcela a superare questi mesi tra scartoffie in ufficio, brevi scappatelle in Europa qua e là e i preparativi per questo viaggio per me così importante.

Fra pochi giorni sarà il mio ventottesimo compleanno. E questo non poteva essere regalo migliore.

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I paesi meno visitati nel mondo/2015

Vi sentite circondati da bastoni per i selfie e da turisti urlanti ? Perché non prendere in considerazione l’idea di visitare uno di questi splendidi paesi ?

Dominica: 78.000 turisti

Perché così pochi turisti ? 

I due aeroporti dell’isola non possono ospitare grandi aerei, complicando l’accesso.

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Foto: Göran Höglund (Kartläsarn) – (CC BY-ND 2.0)

Perché vale la pena andarci ?

La natura è fantastica e protetta in innumerevoli parchi nazionali. E se volete incontrare qualche stella del cinema o celebrità, ci sono buone chance di incontrarne qualcuna, giustamente attratta dall’assenza di turisti in un luogo tanto incantevole.

Timor Est: 78.000 turisti

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Foto: Nick Hobgood (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Timor Est non è ben collegata con il resto del mondo, quindi non è così semplice raggiungerla.

Perché vale la pena andarci ?

E’ un posto splendido per fare immersioni e vanta di una buona quantità di hotel di lusso (nonostante i pochi turisti).

Repubblica Centrafricana: 71.000 turisti

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Foto: hdptcar (CC BY-SA 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Per una guerra civile all’interno del paese.

Perché vale la pena andarci ? 

Per la sua natura, per l’opportunità di entrare in contatto con gruppi di pigmei e per la facilità con cui potrete sfoggiare il vostro francese.

São Vicente e Granadine: 71.000 turisti

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Jason Pratt (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Non sembra esserci un motivo preciso.

Perché vale la pena andarci ? 

Il paesaggio è magnifico e il paese è famoso per il suo Carnevale (il migliore dei Caraibi). Ma qui bisogna sbrigarsi: stanno costruendo un nuovo aeroporto e il numero dei turisti potrebbe aumentare drasticamente.

Djibuti: 63.000 turisti

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Foto: Ryan Kilpatrick (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

E’ un minuscolo paese dell’Africa. Probabilmente poca gente sa della sua esistenza.

Perché vale la pena andarci ? 

Il Djibuti è l’ideale per gli amanti del mare e delle immersioni, vanta vulcani e montagne che valgono il viaggio. Il Lago Assal, che si trova proprio qui, è il punto più basso dell’Africa.

Liechtenstein: 60.000 turisti

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Foto: paul bica (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

I tuoi paesi confinanti, Austria e Svizzera, sono molto più grandi e attraenti secondo molti.

Perché vale la pena andarci ? 

Il paesaggio di montagna è fantastico e il paese è uno degli unici senza accesso al mare (perché è circondato da paesi che allo stesso tempo non hanno un litorale).

Guinea: 56.000 turisti

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jordi espel (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Infrastrutture precarie e recente epidemia di ebola.

Perché vale la pena andarci ?

La popolazione è molto accogliente e simpatica. I tramonti sul mare sono stupendi e , durante i fine settimana, gli abitanti ricoprono le spiagge di allegria, birre e grigliate.

Tonga: 45.000 turisti

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simonagerphotography (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Probabilmente perché non è uno stato conosciuto.

Perché vale la pena andarci ? 

Vi si trova una delle spiagge più belle secondo Gunnar Garfors, il famoso norvegese che ha girato 198 paesi del mondo a soli 37 anni.

Sierra Leone: 44.000 turisti

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Steve Evans (CC BY-NC 2.0)

Perché cosi pochi turisti ?

Infrastrutture precarie e recente epidemia di ebola.

Perché vale la pena andarci ? 

Paesaggi naturali incantevoli e clima perfetto, sempre tra i 24° e i 30°.

 

Stati Federati della Micronesia: 35.000 turisti

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CasaDeQueso (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Appena due compagnie aeree collegano il paese al resto del mondo.

Perché vale la pena andarci ?

Un vero paradiso per gli amanti delle immersioni, surf e frutti di mare. Esistono molti relitti della Seconda Guerra Mondiale nel fondo delle sue acque.

Mauritania: 35.000 turisti

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John Spooner (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Il 75% del paese è deserto – e la percentuale va aumentando. La carte di credito raramente sono accettate.

Perché vale la pena andarci ? 

Perché è un paradiso fotografico.

Isole Salomone: 24.400 turisti

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Kris H (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Perché tutti preferiscono i territori vicini e anche perché c’è il rischio della malaria.

Perché vale la pena andarci ? 

Le isole Salomone non dovrebbero essere meno famose dei suoi vicini, viste le sue spiagge isolate, foreste, cascate, vulcani e lagune.

Liberia: 24.000 turisti

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Perché così pochi turisti ?

Non abbiamo letto niente di positivo sulla Liberia ultimamente. Solo guerra civile e ebola.

Perché vale la pena andarci ?

Per la sua storia (il paese è stato fondato da ex-schiavi nordamericani), per le spiagge vicino alla capitale Monrovia e per la città di Robertsport, famosa per il surf.

Camerun: 21.000 turisti

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Derek Keats (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

E’ un paese minuscolo ( con appena 800 mila abitanti) e ha un passato di guerriglia fino al 1975, quando è diventato indipendente dalla Francia.

Perché vale la pena andarci ? 

E’ ottimo per la vela, nuotare e per il trekking tra i vulcani.

Afganistan: 13.300 turisti

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Hadi Zaher (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

A causa di tutto quello che leggiamo sui giornali.

Perché vale la pena andarci ?

Per le bellissime montagne, il paesaggio, per la sua storia e il suo straordinario popolo.

São Tomé e Principe: 10.000 turisti

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Helena Van Eykeren (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

É complicato arrivarci.

Perché vale la pena andarci ?

Lo slogan del paese è “Un segreto ben custodito” – e c’è un buon motivo per questo.  São Tomé e Principe sono piene di case coloniali portoghesi, facciate colorate, osservatori di balene, spiagge paradisiache, e molta ospitalità.

Turkmenistan: 8697 turisti

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2008+ (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

E’ ben complicato visitare il paese, soprattutto ottenere il visto.

Perché vale la pena andarci ?

La “Porta dell’Inferno” è l’attrazione principale. I cittadini godono di elettricità, acqua e gas gratuiti.

Libia: 6250 turisti

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David Stanley (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Attentati, violenza, Isis. L’aeroporto è chiuso da tempo per bombardamenti.

Perché vale la pena andarci ?

Paese che ha molto da offrire, specie in storia e siti archeologici – anche se temo che presto non ne resterà molto.

Kiribati: 6000 turisti

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KevGuy4101 (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Probabilmente non è molto conosciuto.

Perché vale la pena andarci ? 

É facile arrivarci. E’ un vero e proprio paradiso del Pacifico.

Sudan del Sud: 5500 turisti

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United Nations Photo (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese più giovane al mondo si trova in piena guerra civile.

 

Isola Marshall: 4600 turisti

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Christopher Michel (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Poche persone sanno della sua esistenza.

Perché vale la pena andarci ? 

Per nuotare, fare immersioni. Esistono 1000 tipi di pesci diversi e 250 tipi di coralli in queste acque.

Tuvalu: 1200 turisti

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Brenda Padilla (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

E’ difficile arrivarci, non esistono carte di credito e servono i dollari australiani.

Perché vale la pena andarci ?

Le persone sono genuine e molto più accoglienti di altri luoghi.

Somalia: 400 turisti

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Frank Keillor (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese non è molto sicuro.

Perché vale la pena andarci ?

Il paese sta migliorando. La capitale è considerata relativamente sicura.

Nauru: 160 turisti

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Hadi Zaher (CC BY-NC-ND 2.0)

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casjsa (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese è minuscolo, sconosciuto, e solo un volo aereo lo lega con il resto del mondo. E questo volo è fatto da un vecchio 737.

Perché vale la pena andarci ? 

Giustamente perché è il paese meno visitato al mondo e si può – letteralmente correre in lungo e in largo (sono 21 km quadrati).

 

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Andare in Iran ?

Vivo ripetendo che l’Iran è un paese meraviglioso per il turismo, specie dai commenti entusiasti che mi sono giunti da  conoscenti che hanno già visitato il paese. Io, per esempio, muoio dalla voglia di andarci – anche se mi rendo conto che non si tratta di una meta di viaggio facile per tutti.

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Sheikh Lotfollah, a Esfahan

Dal punto di vista della pianificazione del viaggio, per esempio, l’Iran può essere ben burocratico e complicato, specilamente nel momento in cui si cercano particolari informazioni online.

Dal punto di vista psicologico, non è nemmeno facile dimenticare 35 anni di cattive notizie sui giornali, nonostante i giudizi positivi di chi c’è stato e se n’è innamorato.

Un’altra cosa che ho constatato è che in molti hanno rinunciato di conoscere con i loro occhi l’Iran a causa di questi inconvenienti. Dunque andiamo a conoscere e a scoprire un pò insieme le città iraniane. E a ricrederci.

Tabriz

Secondo Lonely Planet è una sorprendente introduzione positiva al paese. Tabriz è la terra di quello che viene considerato il più grande bazar coperto del mondo – che é Patrimonio dell’Unesco – e la città dove il busto di Howard Baskerville, l’americano che è considerato un eroe dagli iraniani.

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Yazd

E’ la capitale dello zoroastrismo nel mondo, gode di fantastici quartieri ed è situata nel bel mezzo di due deserti. Vanta una delle più incredibili celebrazioni di Ashura – la cerimonia religiosa più carismatica degli sciti.

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Persepolis e Pasargada

Ciro, Dario e Serse hanno camminato su queste terre. Questo dovrebbe bastare, no ?

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Pasargada, tomba di Ciro

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Persepolis

Shiraz

E’ una piccola città e non ha molte attrazioni, ma quelle che ci sono valgono molto, prima fra tutte la moschea di Nasir a-Mulk (quella famosa, con le vetrate colorate) e i mausolei di Hafez e Dadi, due bellissimi parchi che mostrano la sensibilità iraniana e la loro passione per la poesia.

la devozione degli iraniani per i loro poeti

la devozione degli iraniani per i loro poeti

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Esfahan

La più grande meraviglia dell’Iran. Pare che nessuna città o paese dell’Iran possa essere comparato a lei. Esfahan è il centro del mondo, come gli iraniani dicono.

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Teheran

Capitale dell’Iran, nonché la metropoli più caotica e vivace.

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Torre Azadi

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Arrivata a questo punto sento il dovere di doverlo dire a qualcuno: ho ricevuto un invito per l’Iran a Gennaio 2016. 9 giorni a bordo di un pulmino con persone cariche del mio stesso entusiasmo! Manca ancora un’infinità di tempo e non so ancora cosa accadrà fino ad allora, ma ammetto di essere super interessata e emozionata dall’idea. Che dite ? Andiamo in Iran ?

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Letteratura di viaggio: La mia India, Paola Pedrini.

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lonely planet – Varanasi.

L’India è come un pugno in uno stomaco. In India il tempo scompare e sfumano orari, programmi, appuntamenti. In India si devono tenere aperte le porte, le strade, la mente. In India si impara ad avere pazienza, a fare le code, ad aspettare. L’India puzzadi piscio e di merda e profuma di cibo, di fiori e di incenso. L’India è religione, riti e celebrazioni. L’India è morte. L’India è sole, acqua e feste. L’India ti avvolge nei suoi sari colorati come farfalle e ti accompagna per le strade a vedere la gente che muore di fame. In India una vacca vale più di un uomo ma un bambino vale più di una vacca. Tutto ciò che succede è vero, ma è vero anche il suo contrario. L’India è un elastico, da una parte all’altra fino al limite, sempre col rischio che si rompa. L’India è un viaggio nel tempo, la danza della vita nel passato di chi qua approda che si illuminerà all’improvviso di fronte al sorriso di un bambino.

La mia India, Paola Pedrini

Appena un libricino di 120 pagine, eppure questi pensieri di viaggio, tratti da quello che un vero e proprio reportage in lungo e in largo nelle principali città del paese, mi sono rimasti dentro. Come la giornalista Pedrini sono attirata dall’India perché sono sempre alla ricerca che succeda qualcosa e cerco nelle diversità stimoli nuovi. O probabilmente perché vengo da un paese ormai arido di sentimenti e cerco un luogo dove i rapporti umani sono ancora una delle principali risorse. Ho voglia e bisogno dell’India sempre di più, ma allo stesso tempo ne sono anche spaventata. Fra le persone con cui convivo l’India è un po’ come un tabù da evitare accuratamente; per questo nessuno vuole vivere questo viaggio e mi ritrovo sola con questa idea martellante nella testa – Ma perché non andiamo in India ? Che ne dici dell’India ? –

Dite che prima o poi riuscirò a realizzare questo fabbisogno ? Anche voi avete delle mete nel cassetto che sentite il bisogno di vedere con i vostri occhi ?

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Perché là ? Islanda.

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Sverrir Thorolfsson (CC BY-NC-ND 2.0)

Per il pianeta, l’Islanda esiste da 20 migliori di anni, quando le prime roccie vulcaniche sono spuntate nella superficie d’acqua tra l’Oceano Atlantico e quello Artico.

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Per noi, umani, l’isola esiste ufficialmente dall’874, quando un norvegese dal nome impronunciabile, vi si è insidiato con la famiglia con tutta l’intenzione di restare. Prima di lui, altri norvegesi (e un irlandese) hanno esplorato l’area, ma per poco tempo. In ognuna di queste visite, l’isola guadagnava un nome diverso, fino a quando un vichingo la battezzò definitivamente, unendo le parole “Is”(ghiaccio) e “land”(terra): Island, “Terra di ghiaccio”

Il nome è bello e d’impatto, ma la grande ingiustizia è che solo l’11% del territorio è composto di ghiacciai. La Groenlandia, per esempio, è per l’80% ricoperta di ghiaccio (e il suo nome significa “Terra Verde”).

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L’Islanda è stata una nazione indipendente nei suoi primi tre secoli di vita, quando era conosciuta come Stato Libero Islandese. In seguito l’isola dovette passare per il dominio norvegese e danese. La sua libertà e indipendenza venne conseguita  durante la Seconda Guerra Mondiale.

La bandiera, nata con il dominio danese, è rimasta l’ufficiale anche dopo l’indipendenza. La croce scandinava (simbolo del cristianesimo dell’epoca) e i colori blu, bianco e rosso, rappresentano rispettivamente le montagne, il ghiaccio e la lava dei vulcani.

Ma perché fare un viaggio in Islanda ?

1. Semplicemente per le foto che vedrete in questo post.

2. Per rendersi conto che il paese non è fatto di ghiaccio.

Zanthia (CC BY-NC-SA 2.0)

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3. Per conoscere la capitale più a nord del mondo, Reykjavìk.

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Bjørn Glesenbauer

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4. Per accompagnare la notte di Reykjavik (che dicono movimentata).

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Magnus Elvar Jonsson (CC BY-NC-SA 3.0)

5. Per uscire in tutta tranquillità senza preoccuparsi assolutamente di niente, visto che l’Islanda è tra i paesi più sicuri del mondo. 

6. Per mangiare uno dei migliori hot dog in Europa, provato anche da Bill Clinton: il Bæjarins Beztu Pylsur, a Reykjavik, che tradotto significa “miglior hot dog della città”.

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7. Per conoscere il parlamento più antico del mondo, l’Alpingi (Althing), fondato nel 930.

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8. Per vedere se è vera la leggenda che l’Alpingi non ha guardie alle porte.

9. Per vedere Hallgrimskirkja (la chiesa qui sotto).

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Stuck in Customs (CC BY-NC-SA 2.0)

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10. Per tentare di imparare a pronunciare qualche nome in islandese (senza riuscirci).

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Radar Communication (CC BY 2.0)

11. Per bere una delle acque più pure del mondo. Acqua che non ha bisogno di nessun trattamento prima di passare per le case delle islandesi.

12. Per provare la bizzarra cucina islandese che fra le sue ricette vanta la testa di pecora (compresi gli occhi dell’animale), carne di cavallo, balena ecc.

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HeatherMG (CC BY-NC-ND 2.0)

13.  Per conoscere “l’entrata al centro della terra” nel vulcano/ghiacciaio Snæfellsjökull, nel libro Viaggio al centro della terra, di Jùlio Verne.

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Atli Harôarson (CC BY-ND- 2.0)

14. Per conoscere il famigerato vulcano Eyjafjallajökull, quello che ha portato non poco scompiglio negli aeroporti europei nel 2010.

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Gunnlaugur P.Briem (CC BY-NC-SA 2.0)

15. Per vedere l’aurora boreale senza necessariamente morire di freddo, già che l’Islanda vanta la temperatura media più alta fra i paesi nordici in inverno (tra i -5° e i 5°, a Reykjavik).

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c@rljones (CC BY-NC-ND 2.0)

16. Per vivere il sole di mezza notte in inverno.

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17. Per tentar di incontrare un elfo e imparare qualcosa di più su queste creature (e altre del folclore islandese) in un paese dove molte persone credono nella loro esistenza.

Stuck-in-Customs (CC BY-NC-SA 2.0)

18. Per conoscere la 18°isola più grande al mondo.

19. Per conoscere un luogo dove la maggior parte delle persone non ha un cognome vero e proprio, gli uomini guadagnano il nome del padre, con l’aggiunta di “sson”, e le donne il nome del padre con l’aggiunta di “dòttir”.

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20. Per vedere la Laguna Azzurra, probabilmente l’attrazione più famosa e visitata dell’Islanda. E’ un lago artificiale, creato nel 1976. L’acqua ha una temperatura costante che va dai 37 ai 39° e, dicono, è piena di nutrienti per la pelle. E’ possibile soggiornare in una spa nell’area della Laguna, il che significa che con molta – molta fortuna, è possibile vedere l’aurora boreale da dentro l’acqua.

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Ruby Tuesday (CC BY-NC 2.0)

21. Se non soffrite di claustrofobia, in Islanda ci sono molte caverne, alcune meritano davvero una visita.

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22. Per conoscere il Parco Nazionale Thingvellir, patrimonio dell’Unesco.

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23. Per conoscere un’isola tra due continenti (geologicamente parlando).

24. Per passeggiare dentro l’unico vulcano al mondo accessibile e totalmente sicuro: il Þríhnúkagígur, addormentato da quattro milioni di anni. Nel 2012 è stato raggruppato nell’elenco delle  attrazioni più incredibili del mondo, fatta per la CNN.

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25. Per vedere le balene.

Arjen Toet

26. Per fare uno dei percorsi di trekking classificati tra i 20 migliori del mondo per la National Geographic.

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27. Per vedere gêiser come questo.

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28. Per vedere la Laguna glaciale Jökulsárlòn e navigare fra i suoi icebergs.

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29. Per conosce il più grande ghiacciaio d’Europa, Vatnajökull, che occupa l’8% dell’Islanda.

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30. Per sospirare e andare in estasi davanti a tutte le cascate islandesi.

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Stuck-in-Customs-CC-BY-NC-SA-2.02

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31. Per vedere un numero inimmaginabile di vulcani.

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32. Per tentare di fotografare un  cavallo islandese. E concludere che anche i cavalli sono “biondi” in Islanda.

Mel-Toledo-CC-BY-NC-SA-2.0

davehauenstein-CC-BY-NC-ND-2.0

33. Per conoscere un paese che non ha forze armate.

34. Per conoscere un paese in cui il clima cambia ogni 10 minuti.

35. Per conoscere un paese che ha avuto appena 5 presidenti in 69 anni (dal 1944). Questo con una media di 14 anni a carica.

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36. Perché ho rinunciato ad aggiunger punti alla lista di cose interessanti che esistono in Islanda – e quando pensavo di aver smesso di trovare curiosità ecco giungere decine e decine di foto bellissime che portano ad altre ancora più belle di posti nuovi. E’ un lavoro senza fine. Stop: smetterò solo quando riuscirò ad andare in Islanda.

Michał-Sacharewicz-CC-BY-NC-SA-2.0

Boreal-Travel-CC-BY-NC-ND-2.0

Ómar-Smith-CC-BY-2.0

quinet-CC-BY-SA-2.0

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Perché là ? Groenlandia.

La Groenlandia è uno strano luogo. Siete d’accordo ?

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All rights reserved by ~ Floydian ~ (Flickr)

– Può essere una mia impressione, ma ricordo di aver quasi sempre visto il paese rappresentato in bianco, anche in mappe politiche molto colorate.

– Ha un nome che significa “Terra verde”, ma quasi l’ 80% del suo territorio è ricoperto di ghiaccio.

Mark Mitchell (CC BY-NC-SA 2.0)

– E’ la più grande isola al mondo con 2,1 milioni di km².

– Pur facendo parte del Regno di Danimarca , la Groenlandia non fa parte dell’Unione Europea. (Ne ha fatto parte, ma si è ritirata nell’85.)

Ma con l’essere insolita non significa che non sia una bella meta di viaggio. Anzi.

Il paese è considerato uno dei più attraenti al mondo per chi ama la bellezza e i paesaggi naturali.

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Ufficialmente scoperta da un islandese chiamato Erik, la Groenlandia è stata territorio norvegese e motivo di disputa tra Norvegia e Danimarca. Le sue coste sono state anche esplorate dagli inglesi ed è stata invasa dai tedeschi nella Seconda Guerra Mondiale. Dopo tutto questo, è tornata dominio della Danimarca e, già da un po’ di tempo, vorrebbe la totale indipendenza dalla monarchia. Secondo il libro L’Origine dei Nomi dei Paesi, il nome “Terra Verde” è dato dalla presenza di un bosco di betulle nella regione dove Erik, l’esploratore islandese, sbarcò nel 983 d.C.

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All rights reserved by elosoenpersona

Di fretta e senza notare che la maggior parte dell’isola era composta di ghiaccio, Erik la chiamò Groen – Land. E così è rimasta.

La bandiera della Groenlandia ha i colori della bandiera della Danimarca, ma è piena di propri significati.

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La fascia bianca rappresenta il gelo che ricopre l’80% del paese. La fascia rossa è l’oceano. Il semicerchio rosso rappresenta il sole all’orizzonte, il semicerchio bianco rappresenta gli icebergs.

A gli interessati che vogliono programmarci un viaggio, un avviso: preparate il portafoglio. Come spiega lo stesso sito ufficiale del turismo, la Groenlandia è autosufficiente solo nella produzione di cereali, pesce e cubetti di ghiaccio. Il resto viene importato, rendendo i prezzi più cari all’incirca del 10% rispetto la penisola scandinava.

Ma basta con il blablabla e vediamo perché passare una vacanza in Groenlandia.

1. A causa di foto come queste.

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All rights reserved by elosoenpersona

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destination arctic circle (CC BY-ND 2.0)

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All rights reserved by wili_hybrid

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banyanman (CC BY-NC-SA 2.0)

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destination arctic circle (CC BY-ND 2.0)

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wili_hybrid (CC BY-NC 2.0)

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All rights reserved by Giorgio Ghezzi (Flickr)

2. Per conoscere la più grande isola del mondo ( o la seconda, se credete che l’Australia sia un’isola).

3. Per conoscere un paese che ha l’80% del territorio ricoperto di ghiaccio.

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4. Per prendere la patente di guida con i cani da slitta.

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ilovegreenland (CC BY 2.0)

5. Per vedere il Festival del Ritorno del Sole, quando i groenlandesi festeggiano il finire delle notti senza fine.

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All rights reserved by Galya Morrell (Flickr)

6. Per conoscere un paese che non ha nemmeno un treno e una strada e sapere cosa significa spostarsi solo con le slitte, imbarcazioni o piccoli aerei/ elicotteri.

7.  Per conoscere un paese con 57 milioni di abitanti e 30 mila cani da slitta.

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destination arctic circle (CC BY-ND 2.0)

8. Per conoscere un paese con tre stagioni all’anno: Primavera (marzo e aprile), Estate (maggio – settembre) e Inverno ( novembre a febbraio). Non chiedetemi dove collocano il mese di Ottobre perché non saprei rispondervi.

9. Per vedere la maratona cross – country: l’Artico Circle Race. 160 km di corsa al gelo e fra le montagne, nel corso di tre giorni.

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All rights reserved by destination arctic circle

10. Per provare il Greenlandic Coffee, un po’ più forte dell’Irish Coffee.

11. Per conoscere la prima chiesa del nuovo mondo: Thjodnhild.

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All rights reserved by La señorita del Tiesto

12. Per conoscere Kulusuk . Secondo la Lonely Planet, uno dei migliori luoghi per starsene da soli lontani da tutto e tutti.

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Nir Nussbaum (CC BY-ND 2.0)

13. Per mangiare grasso di balena, il mattak , adorato dai groenlandesi.

14. Per vedere il Northeast Greenland National Park. Il più grande parco nazionale al mondo, più grande della Francia e Gran Bretagna insieme.

15. Per conoscere il fiordo di ghiaccio, IIlusissat, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco.

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Tim Norris (CC BY-NC-ND 2.0)

17. Per conoscere il popolo che ha inventato gli occhiali da sole.

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destination arctic circle (CC BY-ND 2.0)

17. Per conoscere un paese che ha in media una macchina per ogni 22 abitanti.

Bjartir litir á húsunum í Ittoqqortoormiit - gula húsið, önnur s

All rights reserved by Andri Thorstensen

18. Per conoscere un paese con appena 4 semafori.

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All rights reserved by lovstromp (Flickr)

19. Questo motivo è così bello che val la pena d’esser ripetuto: per conoscere un paese che ha appena 4 semafori.

20. Per vedere l’Aurora Boreale.

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destination arctic circle (CC BY-ND 2.0)

21. Per imparare qualche parola di kalaallisut (alias “groenlandese”).

22. Per conoscere il popolo che ha inventato la canoa.

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ilovegreenland (CC BY 2.0)

23. Per vedere il sole di mezza notte.

24. … e vedere gli icebergs.

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All rights reserved by Ben H

25. Per (tentare) di vedere gli orsi polari prima che scompaiano.

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All rights reserved by Olof S

26. Per scoprire perché i grandi esploratori dicevano “Quando hai visto tutto il mondo, c’è sempre la Groenlandia”.

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#Traveldreams2015

Non ha fatto in tempo a scoccare la mezzanotte del nuovo anno e già la fatidica domanda

dove andrai in questo 2015 ?

Marocco

Fra nemmeno una ventina di giorni sarò in Marocco con una cara amica. Volo per Marrakech con Ryanair alla bellezza di soli 30 €.  Come potevo rinunciare ?

Umbria

Voglio ritornare in Umbria, questa volta con più calma. . L’idea è quella di partire con la macchina e di soggiornare in una zona tranquilla e da lì spostarsi in totale relax. Sono impaziente di riassaporare l’ottima cucina accompagnata da un buon rosso di Montefalco in qualche piccola osteria.

Israele

Israele

Mia madre ed io solitamente ci concediamo un viaggio all’anno insieme. Per la serie #viaggiaconmamma , la nostra meta scelta per questo 2015 sarà Israele. Tappa che abbiamo chiuso in un cassetto da troppo – troppo! – tempo.

Turchia

Turchia

 Avrei dovuto passare un semplice weekend a Istanbul l’estate scorsa, ma all’ultimo momento non sono riuscita a partire. Instanbul e la Turchia restano nella mia agenda.

NYC

No. Non sono mai stata a New York. No, non sono ancora stata negli States! A sentire mio fratello, che gli ha girati più volte e in lungo e in largo, la cosa è imperdonabile. Ad Agosto, quando la Grande Mela si svuoterà per il caldo asfissiante, io sarò là.

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"Non si può apprendere molto e sentirsi anche a proprio agio. Non si può apprendere molto e permettere a chiunque altro di sentirsi a proprio agio."

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