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Direttamente dal cinema: realtà VS finzione.

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Esiste una possibilità sempre più reale per quel tipo di viaggiatore che ama visitare i luoghi dove sono stati girati i suoi film preferiti. Avete mai pensato di poter rivivere delle scene iconiche attraverso lo schermo del vostro smartphone ?

Per esempio ammirare la Fontana di Trevi e vedere Anita Ekberg fare il bagno davanti a uno scioccato Marcello Mastroianni.

In un certo modo questo giochetto è già possibile. Da qualche mese è stata lanciata un’app gratuita, Walk in Cinema (scaricatela qui per Android e qui per iOS) indirizzata esclusivamente per scenari romani. Sono presenti innumerevoli classici di Fellini e anche film più attuali come La Vita è Bella o In Rome with Love di Woody Allen.

L’app mostra la mappa di Roma con tutte le localizzazioni e, in alcune, esiste la possibilità di “rivedere” gli attori del film, nel luogo esatto dove è stato girato, direttamente dallo schermo del cellulare. Qual’è l’utilità della cosa ? Scattarsi un selfie con Gregory Peck e Audrey Hepburn, direttamente da Vacanze Romane, sulla scalinata di Piazza di Spagna, per esempio. E mandarla ai vostri amici.

Ormai lo sapete, con la realtà virtuale si può davvero fare di tutto.

 

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4 divertenti escursioni da fare a Foz do Iguaçu.

Foz do Iguaçu è una meta sempre più pronta a ricevere le famiglie. La città del Paranà, ha ottimi hotel, un’ampia scelta di ristoranti – alcuni ospitano anche degli shows – e innumerevoli attrazioni per gli amanti della natura. La città è posta sulla frontiera, al confine con altre due – Puerto Iguazu, in Argentina, e Ciudaded del Este, in Paraguay -, potrete così dire di essere stati in ben tre stati diversi, godendo di nuovi timbri sul vostro passaporto.

Tourists at Iguazu Falls, Foz do Iguacu, Brazil


Dove è meglio soggiornare ?

Se avete fatto un lungo viaggio per arrivare fin qui o se viaggiate con i bambini, l’idea di soggiornare in un resort con piscina è forse la migliore. Ce ne sono di ottimi: il Mabu Thermas & Resorts, il Bourbon Cataratas Convention Spa o il Golden Park Internacional Foz do Iguaçu, con offerte sempre molto vantaggiose.


Come impiegare il vostro tempo a Foz do Iguaçu:

Vedere le cascate.

Iguaçu significa “grande acqua” in tupi. Il nome non potrebbe essere più adatto! Le cascate riuniscono il più grande accumulo d’acqua del pianeta a livelli di volume. Sono alte 60 metri e si estendono per 2,7 km lungo la frontiera tra il Brasile e l’Argentina. La parte più spettacolare del percorso è senza dubbio camminare lungo le passerelle, ammirando la potenza dell’acqua. Non è una cattiva idea portare un bagaglio con un cambio abito e una mantellina per la pioggia. Per un’esperienza completa vale la pena vedere le cascate sia dal lato brasiliano che quello argentino. Nel lato argentino è possibile percorrere un tratto in un simpatico trenino e vedere la Garganta del Diablo, tratto assolutamente imprendibile – e il mio preferito.

Passeggiare per il Parco Nazionale di Iguaçu. 

Piante antichissime che danno vita a una foresta d’ombra e freschezza. Se avrete fortuna potrete vedere alcuni animali come i tucani, quatis, coccodrilli, varie specie di farfalle … Ma è bene sapere che il parco vanta più di 40 tipi di mammiferi, 60 specie di rettili, 12 di anfibi: ovvero, evitate di allontanarvi dal percorso segnalato per il vostro bene. Entrambi i lati (argentino e brasiliano) hanno più di 600 mila ettari di aree protette e sono Patrimonio Mondiale dell’Unesco.

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( Io mi sono completamente innamorata dei quatis! Qui immortalati in posa). 

Divertirsi con il birdwatching al Parco degli Uccelli.

Questo è uno dei più grandi santuari del Sud America. Gli animali sono liberi e possono essere ammirati nel loro habitat naturale. E’ possibile avvistare tucani, pavoni, rari pappagalli e uccelli da diverse regioni del mondo. La politica è quella di proteggere le specie in estinzione, ed è una buona opportunità per far conoscere ai più piccoli come preservare la natura.

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Imbarcarsi in un vero e proprio Safari in barca.

Una cosa che purtroppo non ho fatto a Foz do Iguaçu è stata l’esperienza diretta con l’acqua per mezzo di battello o kayak. Stupidamente non ho portato un cambio e temevo per la salvaguardia della mia macchina fotografica, ma indubbiamente sarebbe stata un’esperienza da fare!

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Monumenti nel mondo che sembrano uno scherzo.

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L’artista che ha creato questo magnifico gambero gigante a Ballina, nella Gold Coast australiana, non stava scherzando. E non è stato nemmeno l’unico a trovarne un certo fascino. Il Comitato di Ballina ha tentato di demolire il crostaceo, ma a sorpresa, è stato impedito dagli abitanti del posto.

Fra le altre statue particolari, un chiaro esempio di successo è il Manneken Pis di Bruxelles. La statua-simbolo della città è un bambino completamente nudo di 61 centimetri che urina in una fonte. Sul punto di compiere 400 anni (nel 2019), non possono mancare leggende e storie su di lui – si dice, infatti, che la statua non sia nemmeno l’originale e che quella sia stata sequestrata. La popolazione si prende una certa cura del suo bambino, che vanta un guardaroba completo per le occasioni speciali.

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Il Manneken Pis è stato di ispirazione per altre statue famose: il Manequinho di fronte alla sede del Botafogo, a Rio de Janeiro e sicuramente al Pissing Men, a Praga. Quest’ultima è stata progettata dall’artista David Cerny ed è posta fuori dal Franz Kafka Museum.

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Altre sculture che hanno una motivazione più pragmatica, come questa, all’entrata del The Alien Research Center, il centro di ricerca sull’OVNIs lungo la Extraterrestrial Highway, una regione del deserto del Nevada, famosa per gli avvistamenti alieni.

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Sulla stessa riga del gigante alieno, un tentativo di ricreare una nave spaziale di 75 metri a Ashgabat in Turkmenistan. La creazione dell’architetto è stata denominata “Arco della Neutralità”. Non ho ben capito questa combinazione.

Monument Neutrality Arch. Ashkhabad. Turkmenistan.

E se il proposito è quello che vale, che dire di questo enorme ferro da stiro posto in una via di Asheville, nella Carolina del Nord ?

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Infine altre statue sembrano rivelarsi almeno utili come punti d’appoggio per piccioni.

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Viaggiare con gli Oscar 2016.

Chi ha detto che non si può comodamente viaggiare (con la fantasia) dalla poltrona del cinema ? Se avete seguito parte dei film nominati agli Oscar quest’anno, potete farlo.

1 – La Wall Street di La Grande Scommessa

Disgraziatamente la borsa dei valori di New York è chiusa ai visitatori dal 2001, ma vale la pena passare di fronte (11 Wall Street) e continuare nel Zuccotti Park.

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(foto: iStock/JavenLin)

2 – Coney Island in Brooklyn

Non c’è posto migliore per rivivere la Brooklyn dell’anno 1950 assieme all’immigrante irlandese Eilis (Saoirse Ronan). Si, Brooklyn sembra essere cambiata abbastanza negli anni e questo spazio – Coney Island, in decadenza negli anni 70, è stato poi stato rivalutato nell’ultima decade. Qui è nato il primo fast-food della oggi enorme rete di hot dog Nathan’s (famosa per la competizione del chi mangia più sandwich).  Nel parco dei divertimenti sono ancora presenti la ruota gigante The Wonder Wheel, inaugurata del 1920, e la montagna russa Cyclone, risalente al 1927.

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foto: iStock/LeonardoPatrizi

3 – Il Colorado fuori controllo di The Hateful Eight

Anche se la maggior parte del film di Tarantino è stato girato in studio, gli esterni dell’alloggio di Minnie esistono davvero. Si tratta dello Schmid Ranch, ranch famigliare aperto dal 1882 nelle vicinanze di Telluride.

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foto: iStock/Dougberry

4 – La Copenhagen di The Danish Girl.

Gli scenari sono ben reali e vedono protagonisti buona parte delle vie della capitale danese. L’ufficio del turismo ha avuto la buona idea di riunirli in questo link. Nella pagina c’è una mappa per chi desidera intraprendere un itinerario basato sul film e registrare su Instagram le proprie foto con il tag #thedanishgirlcopenhagen .

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5 – Il Canada selvaggio di The Revenants.

Anche se la storia è basata in fatti realmente accaduti, gli scenari dello stato canadese di Alberta, dove Leonardo di Caprio ha lottato per la sopravvivenza, sono oggigiorno molto più ospitali di quello che il film ci fa credere. Parchi nazionali, aree di camping, centri visitatori e charmosi bed & breakfast.

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foto: iStock/tulissidisign

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I paesi meno visitati nel mondo/2015

Vi sentite circondati da bastoni per i selfie e da turisti urlanti ? Perché non prendere in considerazione l’idea di visitare uno di questi splendidi paesi ?

Dominica: 78.000 turisti

Perché così pochi turisti ? 

I due aeroporti dell’isola non possono ospitare grandi aerei, complicando l’accesso.

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Foto: Göran Höglund (Kartläsarn) – (CC BY-ND 2.0)

Perché vale la pena andarci ?

La natura è fantastica e protetta in innumerevoli parchi nazionali. E se volete incontrare qualche stella del cinema o celebrità, ci sono buone chance di incontrarne qualcuna, giustamente attratta dall’assenza di turisti in un luogo tanto incantevole.

Timor Est: 78.000 turisti

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Foto: Nick Hobgood (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Timor Est non è ben collegata con il resto del mondo, quindi non è così semplice raggiungerla.

Perché vale la pena andarci ?

E’ un posto splendido per fare immersioni e vanta di una buona quantità di hotel di lusso (nonostante i pochi turisti).

Repubblica Centrafricana: 71.000 turisti

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Foto: hdptcar (CC BY-SA 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Per una guerra civile all’interno del paese.

Perché vale la pena andarci ? 

Per la sua natura, per l’opportunità di entrare in contatto con gruppi di pigmei e per la facilità con cui potrete sfoggiare il vostro francese.

São Vicente e Granadine: 71.000 turisti

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Jason Pratt (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Non sembra esserci un motivo preciso.

Perché vale la pena andarci ? 

Il paesaggio è magnifico e il paese è famoso per il suo Carnevale (il migliore dei Caraibi). Ma qui bisogna sbrigarsi: stanno costruendo un nuovo aeroporto e il numero dei turisti potrebbe aumentare drasticamente.

Djibuti: 63.000 turisti

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Foto: Ryan Kilpatrick (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

E’ un minuscolo paese dell’Africa. Probabilmente poca gente sa della sua esistenza.

Perché vale la pena andarci ? 

Il Djibuti è l’ideale per gli amanti del mare e delle immersioni, vanta vulcani e montagne che valgono il viaggio. Il Lago Assal, che si trova proprio qui, è il punto più basso dell’Africa.

Liechtenstein: 60.000 turisti

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Foto: paul bica (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

I tuoi paesi confinanti, Austria e Svizzera, sono molto più grandi e attraenti secondo molti.

Perché vale la pena andarci ? 

Il paesaggio di montagna è fantastico e il paese è uno degli unici senza accesso al mare (perché è circondato da paesi che allo stesso tempo non hanno un litorale).

Guinea: 56.000 turisti

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jordi espel (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Infrastrutture precarie e recente epidemia di ebola.

Perché vale la pena andarci ?

La popolazione è molto accogliente e simpatica. I tramonti sul mare sono stupendi e , durante i fine settimana, gli abitanti ricoprono le spiagge di allegria, birre e grigliate.

Tonga: 45.000 turisti

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simonagerphotography (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Probabilmente perché non è uno stato conosciuto.

Perché vale la pena andarci ? 

Vi si trova una delle spiagge più belle secondo Gunnar Garfors, il famoso norvegese che ha girato 198 paesi del mondo a soli 37 anni.

Sierra Leone: 44.000 turisti

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Steve Evans (CC BY-NC 2.0)

Perché cosi pochi turisti ?

Infrastrutture precarie e recente epidemia di ebola.

Perché vale la pena andarci ? 

Paesaggi naturali incantevoli e clima perfetto, sempre tra i 24° e i 30°.

 

Stati Federati della Micronesia: 35.000 turisti

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CasaDeQueso (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Appena due compagnie aeree collegano il paese al resto del mondo.

Perché vale la pena andarci ?

Un vero paradiso per gli amanti delle immersioni, surf e frutti di mare. Esistono molti relitti della Seconda Guerra Mondiale nel fondo delle sue acque.

Mauritania: 35.000 turisti

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John Spooner (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Il 75% del paese è deserto – e la percentuale va aumentando. La carte di credito raramente sono accettate.

Perché vale la pena andarci ? 

Perché è un paradiso fotografico.

Isole Salomone: 24.400 turisti

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Kris H (CC BY-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Perché tutti preferiscono i territori vicini e anche perché c’è il rischio della malaria.

Perché vale la pena andarci ? 

Le isole Salomone non dovrebbero essere meno famose dei suoi vicini, viste le sue spiagge isolate, foreste, cascate, vulcani e lagune.

Liberia: 24.000 turisti

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Perché così pochi turisti ?

Non abbiamo letto niente di positivo sulla Liberia ultimamente. Solo guerra civile e ebola.

Perché vale la pena andarci ?

Per la sua storia (il paese è stato fondato da ex-schiavi nordamericani), per le spiagge vicino alla capitale Monrovia e per la città di Robertsport, famosa per il surf.

Camerun: 21.000 turisti

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Derek Keats (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

E’ un paese minuscolo ( con appena 800 mila abitanti) e ha un passato di guerriglia fino al 1975, quando è diventato indipendente dalla Francia.

Perché vale la pena andarci ? 

E’ ottimo per la vela, nuotare e per il trekking tra i vulcani.

Afganistan: 13.300 turisti

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Hadi Zaher (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

A causa di tutto quello che leggiamo sui giornali.

Perché vale la pena andarci ?

Per le bellissime montagne, il paesaggio, per la sua storia e il suo straordinario popolo.

São Tomé e Principe: 10.000 turisti

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Helena Van Eykeren (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

É complicato arrivarci.

Perché vale la pena andarci ?

Lo slogan del paese è “Un segreto ben custodito” – e c’è un buon motivo per questo.  São Tomé e Principe sono piene di case coloniali portoghesi, facciate colorate, osservatori di balene, spiagge paradisiache, e molta ospitalità.

Turkmenistan: 8697 turisti

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2008+ (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ?

E’ ben complicato visitare il paese, soprattutto ottenere il visto.

Perché vale la pena andarci ?

La “Porta dell’Inferno” è l’attrazione principale. I cittadini godono di elettricità, acqua e gas gratuiti.

Libia: 6250 turisti

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David Stanley (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ?

Attentati, violenza, Isis. L’aeroporto è chiuso da tempo per bombardamenti.

Perché vale la pena andarci ?

Paese che ha molto da offrire, specie in storia e siti archeologici – anche se temo che presto non ne resterà molto.

Kiribati: 6000 turisti

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KevGuy4101 (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Probabilmente non è molto conosciuto.

Perché vale la pena andarci ? 

É facile arrivarci. E’ un vero e proprio paradiso del Pacifico.

Sudan del Sud: 5500 turisti

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United Nations Photo (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese più giovane al mondo si trova in piena guerra civile.

 

Isola Marshall: 4600 turisti

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Christopher Michel (CC BY 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Poche persone sanno della sua esistenza.

Perché vale la pena andarci ? 

Per nuotare, fare immersioni. Esistono 1000 tipi di pesci diversi e 250 tipi di coralli in queste acque.

Tuvalu: 1200 turisti

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Brenda Padilla (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

E’ difficile arrivarci, non esistono carte di credito e servono i dollari australiani.

Perché vale la pena andarci ?

Le persone sono genuine e molto più accoglienti di altri luoghi.

Somalia: 400 turisti

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Frank Keillor (CC BY-NC 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese non è molto sicuro.

Perché vale la pena andarci ?

Il paese sta migliorando. La capitale è considerata relativamente sicura.

Nauru: 160 turisti

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Hadi Zaher (CC BY-NC-ND 2.0)

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casjsa (CC BY-NC-ND 2.0)

Perché così pochi turisti ? 

Il paese è minuscolo, sconosciuto, e solo un volo aereo lo lega con il resto del mondo. E questo volo è fatto da un vecchio 737.

Perché vale la pena andarci ? 

Giustamente perché è il paese meno visitato al mondo e si può – letteralmente correre in lungo e in largo (sono 21 km quadrati).

 

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Se pensi che gli iraniani siano arabi.

Oggi ho sorpreso una persona dicendole che gli iraniani non sono arabi. Non so se mi abbia creduto, ma davvero  il paese è formato da un miscuglio di etnie, ma la maggioranza (61%) è persiana, quindi non ha niente a che vedere con gli arabi.

Infatti, la popolazione araba occupa solo il 2% dell’Iran.

La confusione delle etnie presenti in Medio Oriente è così grande agli occhi di noi occidentali, che risulta più facile chiamarli tutti arabi, lasciando le cose come stanno, allo stesso modo in cui si fa con gli orientali, chiamando cinesi o giapponesi quelli con gli occhi a mandorla.

Ma se dovessimo intraprendere un viaggio in quella zona, è bene sapere che esistono certe differenze tra persiani e arabi. Vediamo le principali.

  • Da dove vengono

Gli arabi dall’Arabia (penisola arabica) dove si trovano lo Yemen, l’Oman, gli Emirati Arabi, il Qatar, Bahrein e l’Arabia Saudita.

I persiani sono discendenti indoeuropei , arrivati nella regione dove oggi è collocato l’Iran più o meno nel 1000 a.C.

  • Che lingua parlano

Gli arabi parlano l’arabo e tutti i suoi dialetti. E’ una lingua di origine semita (si, la stessa origine dell’ebraico e di molte altre).

I persiani parlano il farsi (chiamato anche “pársi” anch’esso dotato di dialetti). La lingua ha origine indoeuropee, il che la rende molto più vicina all’italiano che all’arabo. Incredibile, no ?

E no, un arabo e un persiano non si capiscono nel bel mezzo di una conversazione.

  • Che alfabeto usano

Qui abbiamo una somiglianza: entrambi usano l’alfabeto arabo. Allo stesso modo, i persiani hanno sentito il bisogno di dar vita a nuove lettere per riuscire a esprimere molti suoni.

  • Dove si trovano

Gli arabi sono per la maggior parte in Medio Oriente. Dominano l’Egitto, l’Iraq, il Libano, la Siria e la Giordania, oltre a vari paesi del nord Africa e, chiaro, della penisola arabica.

La maggior parte dei persiani vive nello stesso Iran. Ma è possibile trovarli anche nei paesi vicini e il persiano è la lingua ufficiale dell’Afganistan e del Tajikistan.

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  • Che religione seguono 

Altro punto d’incontro: la maggior parte degli arabi e dei persiani segue l’islamismo. La divisione si crea appena per correnti islamiche.

Gli arabi sunniti, i persiani sciiti.

Convinti ? Gli iraniani non sono arabi.

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