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Road to Machu Picchu.

Abbiamo capito che la nostra vocazione, la vera vocazione, era viaggiare in eterno per le strade e i mari del mondo. Eternamente curiosi; osservando tutto ciò che potesse comparire davanti alla vista. Annusando ogni angolo, ma sempre con discrezione, senza piantare radici in nessuna terra.

Ernesto Che  Guevara

” I sogni son desideri! ” Finalmente ci siamo decisi per la meta estiva. Ormai ero troppo ansiosa e volevo organizzare questo viaggio a tutti i costi da troppo. Ho trovato online bellissimi video del Perù come questo e ho coinvolto mezzo mondo nella campagna pro-viaggio-peruviano. La verità è che non ho ancora pensato alle difficoltà del viaggio, alla durata dell’Inca Trail o sul come organizzarmi al lavoro in mia assenza, ma a partire, perché partire è la più coraggiosa delle azioni e confido che qualche spirito Inca mi darà la forza necessaria per farcela a superare questi mesi tra scartoffie in ufficio, brevi scappatelle in Europa qua e là e i preparativi per questo viaggio per me così importante.

Fra pochi giorni sarà il mio ventottesimo compleanno. E questo non poteva essere regalo migliore.

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Il Belgio che voglio ricordare.

Sono rientrata da tre settimane dal Belgio e i fatti avvenuti in questi giorni mi hanno profondamente turbata. Ho aspettato nello stesso aeroporto  e preso la stessa stazione della metropolitana. Tuttavia non accetto che il ricordo di quel viaggio venga intaccato, preferendo pensare al Belgio come un paese che ha tanto da offrire e che mi ha permesso di trascorrere giornate bellissime e scoprire zone che non conoscevo. Da un viaggio in treno nelle remote Ardenne, ai canali romantici di Bruges, al centro più commerciale di Anversa, al culto del cioccolato a Bruxelles fino ad arrivare a Gent, più animata e non meno bella.

Uno scatto per ogni città.

Bruges.

La città è un buco, ma è bellissima. E’ l’atmosfera perfetta per uno di quei fotografi di matrimoni: i canali, i cigni, gli stretti vicoli. Bruges ha il potere di fare rallentare e meravigliarsi per ogni cosa. Da una bicicletta posata ad arte sulle mattonelle rosse di una casa, a scorci magnifici appena svoltato l’angolo. Sta a voi scegliere quanto tempo dedicarle, ma una cosa è certa, resterà nella vostra memoria.

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Gent (Gand).

Non solo Bruges è fatta di canali, Gent ne ha di bellissimi e il suo centro è vivace e colorato. Il centro era gremito di gruppi di scout e bambini che giocavano beatamente all’aria aperta! Lo sapevate che c’è anche una via (la Werregaren straat) totalmente dedicata ai graffiti e alla street-art ? Purtroppo è anche molto trafficata e se vorrete fotografarla dovrete pazientare un po’ o mettervi in fila!

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Anversa.

Dopo giorni di sole, ecco che ad Anversa abbiamo trovato ad accoglierci una pioggerella sottile, ma battente. Questo non ci ha comunque impedito di esplorare in lungo e in largo questa bellissima città e rientrare completamente zuppe al nostro alloggio a Bruxelles.

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Bruxelles.

Bruxelles è una città un po’ strana. Non sembra quasi una capitale europea, invece ne è il fulcro. Non ha il fascino di Bruges, i colori di Gent o il ritmo di Anversa, a volte potrebbe sembrare un po’ spenta e malinconica, ma poi ecco spuntare un fumetto, dipinto sulla parete di un palazzo. A Bruxelles ci siamo sedute per terra, mangiando un sandwich, prendendo il sole, testimoni del ritmo della Grand Place. Lì ci siamo fatte accogliere e corteggiare (e “derubare”) in una delle più antiche cioccolaterie del Belgio. Bruxelles è strana, non ha la storia di Roma, la bellezza di Parigi o la solennità di Berlino, ma è una città dove vi sentirete un po’ come a casa e vi piacerà.

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Frammenti di Andalusia.

[…] il cielo terso. i colori vividi. i raggi del sole a contatto sulla pelle. i pueblos blancos che fanno da cornice. i miei capelli che si agitano al vento, mentre sto con la testa fuori dal finestrino della macchina. le nacchere e la chitarra. la pata negra. tapas y sangria. colore.colori. sunrisas […]

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Sono stata in Andalusia ancora ad Ottobre ed è già trascorso un inverno. Perché quando si viaggia il tempo si ferma ?

Nel Sud della Spagna l’orologio si è sicuramente fermato e percorrendo certe vie di Granada e Cordoba ho avuto la sensazione di essere tornata indietro nel tempo, intrappolata in un dipinto bellissimo.

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Le tre protagoniste dell’Andalusia :

Siviglia. Il mio volo è atterrato qui e il mio alloggio situato vicino all’Alcazar. Sono arrivata di sera, proprio nel bel mezzo di una processione che non ho potuto fare a meno di accompagnare, scortandomi le valigie. Siviglia è magnetica e non permette di annoiarsi. Una cena accompagnata da uno spettacolo di flamenco è una di quelle esperienze obbligatorie, non solo per un turista, ma per ogni tipo di viaggiatore.

Cosa ho amato più di Siviglia ? L’Alcazar. Mi ha automaticamente trasportata in un’altra dimensione e mi ha fatto guardare con nostalgia al Marocco.

Cosa mi ha deluso ? Il Metropol Parasol. Questo enorme “fungo” nel bel mezzo di Plaza de la Encarnación fa a pugni con il resto della città.

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Granada. La città e l’Alhambra si fondono eppure per alcuni sono due cose distinte. La verità è che l’Alhambra è talmente bella da essere quasi irraggiungibile e non si può andare in Andalusia senza vederla. Ho prenotato la visita online ( sembra che non si possa entrare senza una prenotazione dato l’afflusso ) e assieme all’audio-guida mi sono goduta il percorso nei minimi dettagli.

Cosa ho più amato di Granada ? L’Alhambra e l’Albaicin.

Cosa mi ha deluso ? La zona commerciale sottostante è veramente brutta e dovrebbero dedicarle qualche miglioria.

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Cordoba . La città che più mi ha sorpreso è stata proprio quest’ultima e me ne sono letteralmente innamorata! Non mi aspettavo molto, invece, questa bellissima piccola città murata è assolutamente radiosa! Stretti vicoli immacolati dai quali non puoi passare senza prima aver scattato una foto, terrazzini ricoperti di vasi di gerani, piccoli negozietti, locali di tapas accoglienti e piante di arance agli angoli della Mesquita.

Cosa ho più amato di Cordoba ? La Mesquita mi ha lasciata a bocca aperta.

Cosa mi ha deluso ? Il doverla lasciare così in fretta.

Playlist di viaggio ♬

  1. Imagina – Chambao
  2. Estatua de sal – Estopa
  3. Miénteme – feat Fernando Caro – Sergio Contreras
  4. La casa en el aire – Rosario Flores
  5. Un bonito final – Los Rebujitos
  6. Rosa Maria – Camaron de la Isla, Paco de Lucia
  7. Sultanas de Maerkaillo – Ojos de Brujo
  8. Hoy – India Martinez
  9. Tu y yo – Sergio Dalma
  10. Tu boca – Rosario Flores

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Viaggiare con gli Oscar 2016.

Chi ha detto che non si può comodamente viaggiare (con la fantasia) dalla poltrona del cinema ? Se avete seguito parte dei film nominati agli Oscar quest’anno, potete farlo.

1 – La Wall Street di La Grande Scommessa

Disgraziatamente la borsa dei valori di New York è chiusa ai visitatori dal 2001, ma vale la pena passare di fronte (11 Wall Street) e continuare nel Zuccotti Park.

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(foto: iStock/JavenLin)

2 – Coney Island in Brooklyn

Non c’è posto migliore per rivivere la Brooklyn dell’anno 1950 assieme all’immigrante irlandese Eilis (Saoirse Ronan). Si, Brooklyn sembra essere cambiata abbastanza negli anni e questo spazio – Coney Island, in decadenza negli anni 70, è stato poi stato rivalutato nell’ultima decade. Qui è nato il primo fast-food della oggi enorme rete di hot dog Nathan’s (famosa per la competizione del chi mangia più sandwich).  Nel parco dei divertimenti sono ancora presenti la ruota gigante The Wonder Wheel, inaugurata del 1920, e la montagna russa Cyclone, risalente al 1927.

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foto: iStock/LeonardoPatrizi

3 – Il Colorado fuori controllo di The Hateful Eight

Anche se la maggior parte del film di Tarantino è stato girato in studio, gli esterni dell’alloggio di Minnie esistono davvero. Si tratta dello Schmid Ranch, ranch famigliare aperto dal 1882 nelle vicinanze di Telluride.

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foto: iStock/Dougberry

4 – La Copenhagen di The Danish Girl.

Gli scenari sono ben reali e vedono protagonisti buona parte delle vie della capitale danese. L’ufficio del turismo ha avuto la buona idea di riunirli in questo link. Nella pagina c’è una mappa per chi desidera intraprendere un itinerario basato sul film e registrare su Instagram le proprie foto con il tag #thedanishgirlcopenhagen .

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5 – Il Canada selvaggio di The Revenants.

Anche se la storia è basata in fatti realmente accaduti, gli scenari dello stato canadese di Alberta, dove Leonardo di Caprio ha lottato per la sopravvivenza, sono oggigiorno molto più ospitali di quello che il film ci fa credere. Parchi nazionali, aree di camping, centri visitatori e charmosi bed & breakfast.

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foto: iStock/tulissidisign

Alla fine di un viaggio

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